Le frazioni e le località di Sant'Agata Feltria
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Petrella Guidi: mt 578 già Petrella dei Tiberti dal nome di Guido Tiberti che la signoreggiava nel duecento; Guido viveva di rapine, come tanti signori della valle. Il castello passò ai figli di Guido, a Nerio figlio di Uguccione della Faggiola, agli Oliva, ai Malatesta. Il castello aveva una duplice cinta di difesa: una cerchia esterna poligonale ed una seconda cerchia atorno al mastio, di cui resta la porta d'accesso. Petrella Guida a detta unanime, è il più pittoresco luogo di tutta la Valmarecchia, perchè conserva quasi intatti gli aspetti ed i lineamenti di un borgo medievale. Il piccolo centro è quasi del tutto disabitato. Della rocca restano ancora imponenti ruderi, fra cui il maschio che domina tutta la vallata, fino a Pennabilli, Novafeltria, San Leo e in alto verso la confluenza con il Senatello. Sulla Rocca sono murati vari stemmi, dei Malatesta, degli Oliva, della Santa Sede. Attigui sono i resti del Palazzo del Comune, restaurato nel 1600 e poi adibito ad abitazione civile. Nella Chiesa si conserva un dipinto del '400 detto "La Madonna del Gonfalone" proveniente da una Maestà posta sulla pubblica via. Alcuni recenti rinvenimenti archeologici indicano che a Petrella funzionava una fonderia romana.
Rocca Pratiffi: 575 mt il castello, ridotto a ruderi, domina la zona perchè posto su un enorme sasso, difficile per ogni invasore. Si vedono ancora gli avanzi della cinta muraria, case coloniche erette sui muri, alcuni avanzi del maschio e delle cortine, l'ingresso esterno che conduceva alla Rocca lungo un sentiero scavato nel sasso. Esistono ancora la cisterna e ruderi di un bastione. La Rocca era stata ceduta nel '200 dalla Chiesa a Griffolino dei Pratiffi. Fu poi di Uguccione della Faggiola, e quindi, dopo varie traversie, pervenne nel 1490 ai Fregoso di Genova, padroni di S.Agata. Rocca Pratiffi è dedicata a San Donato. Nella Chiesa di Rocca Pratiffi si ammirano buoni dipinti ed un tabernacolo in pietra, scolpito per conservare le reliquie di San Donato.
S.Donato: i resti della rocca sono stati incorporati nelle vecchie abitazioni
Maiano: un antichissimo centro medievale, le cui viscissitudini storiche sono quelle di Rocca Pratiffi. Del castello, che sorgeva nella parte alta dell'abitato, rimangono poche tracce.
Sapigno: Anche se geograficamente nelle Marche, il locale è assai più facilmente raggiungibile da Cesena, percorrendo la E45 fino a Montecastello e salendo, da Romagnano, sulla strada che porta alla Perticara. Un angolino veramente imperdibile per chi ama i sapori del bosco!
Scavolo: Antico Castello attualmente di privati
Badia Monte Benedetto (e Ville) e San Silvestro: sul monte San Silvestro si trovano vestigia dei nostri antichissimi padri, fra cui una vasca preistorica per abluzioni, spezzata in tre parti, nota nei secoli passati come "letto di San Silvestro". Monte Benedetto si chiama così perchè vi fu un antico ospizio dei padri silvestrini con la regola di San Benedetto. L'ospizio era dedicato agli apostoli Pietro e Paolo.
Ugrigno: al centro della conca mineraria di Perticara
Villa San Rocco: Dove si trova la casa di riposo con la cappella
LE ALTRE FRAZIONI E LOCALITA'
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