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SANT'AGATA FELTRIA "CITTA' DEL TARTUFO": Tutte le Domeniche di Ottobre



S.Agata Feltria è ormai conosciuta da una grande quantità di visitatori, non solo per la sua storia, i suoi monumenti e le caratteristiche ambientali e paesaggistiche, ma anche e principalmente grazie alla "Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato e dei Prodotti Agro-Silvo-Pastorali" che ha contribuito a rendere il paese famoso in tutta Italia.

Questa manifestazione è nata nel 1984 dall'iniziativa di un piccolo gruppo di santagatesi, (tra cui Franco Vicini, Martino Valli, Enzo Liverani..), a cui si aggregarono negli anni altre persone, istituendo nel 1987 il "Comitato Fiere ed Iniziative Promozionali" che fino al 1999 ha organizzato e gestito ogni aspetto della Fiera. Nessuno dei fondatori avrebbe potuto immaginare il seguito che ebbe la fiera negli anni.

 

Nel 1988 la Fiera viene riconosciuta di rilievo Nazionale e fregiandosi di questo titolo diventa nel settore una delle manifestazioni più importanti e di riferimento sull'intero territorio nazionale.
La Fiera del Tartufo richiama oggi un gran numero di estimatori del Tuber magnatum Pico, che è la varietà di tartufo più diffusa nella zona di Sant’Agata Feltria. La rassegna è divenuta in poco tempo una delle più visitate ed importanti del settore in Italia. Oggi la gestione è nelle mani della Pro Loco locale e del Comune.
Nelle domeniche di ottobre, numerose bancarelle e stand gastronomici espongono i loro prodotti, primo fra tutti il tartufo bianco, ma anche funghi, miele, castagne, piante officinali, prodotti del bosco, della pastorizia e dell'agricoltura.

Preparazioni gastronomiche a base di tartufo, elaborate sapientemente secondo le formulazioni dell’antica e tradizionale cucina locale, si degustano in molti punti di ristoro allestiti lungo il paese; la fiera è infatti anche un momento d'incontro per gustare le numerose specialità , a base di tartufo e funghi, tra le più raffinate e squisite della cucina nazionale.
La manifestazione rappresenta anche un appuntamento per gli amanti dell'artigianato, dell'antiquariato e delle altre iniziative collaterali, mostre culturali, occasioni di intrattenimento e spettacoli itineranti, che si susseguono per tutta la durata della manifestazione.
Spazio anche alla presentazioni di guide e volumi dedicati all'eno-gastronomia e a ricette tipiche. Inoltre convegni, incontri, tavole rotonde e dissertazioni gastronomiche.
Il tartufo bianco, re della fiera
Dal 2003 inoltre è stata inaugurata la Via delle Cantine chiamata il "Giro... di Vino" che ha visto l'apertura delle cantine storiche di Via Angelo Battelli, una delle vie più antiche del paese; sulla quale si affacciano signorili palazzi d'epoca i quali aprono le loro cantine che vengono allestite come piccole osterie per la degustazioni di vini.
Fino al 1999 la prima domenica veniva assegnato il Premio “Cittadinanza onoraria di Sant'Agata Feltria” ad illustri personaggi del mondo dello spettacolo, cultura o politica tra i quali ricordiamo Vittorio Gassman, Dario Beni, Antonio Berloni ed altri personaggi che, con la loro opera ed ingegno, hanno contribuito a dare lustro a Sant'Agata Feltria nei settori della cultura e dell'economia.

La Fiera Nazionale ha dato un importante contributo alla nascita dell'Associazione Nazionale Città del Tartufo, assumendo di conseguenza il titolo di "Città del Tartufo" nel 1990.
L'accurata selezione dei prodotti presentati in fiera fanno di questa manifestazione un appuntamento autunnale prestigioso in tutta Italia.
Cartellone del Giro.. di Vino

Oggi i visitatori raggiungono una media di 30.000 persone a domenica, mentre il numero di stands partecipanti si aggira intorno ai 200, contro la dozzina di bancarelle che aderirono all'iniziativa venti anni or sono!

La prima domenica di Ottobre si apre ufficialmente la 27° edizione della Fiera, con la presenza della trasmissione dedicata alle feste de ‘La Vita in diretta' che ha realizzato un ampio servizio sul tartufo, la gastronomia le storie dei tartufai e delle massaie di Sant'Agata Feltria.

La rassegna si terrà nelle QUATTRO DOMENICHE DI OTTOBRE.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI COME SEMPRE

IL PAESE DEL NATALE: 2-8-9-16 DICEMBRE 2012

 

Il Paese del Natale è una manifestazione nata nel 1997 dopo il grande successo riscosso in termini di visitatori dalla Fiera del Tartufo.
Anche questa idea è scaturita dall'iniziativa dei membri del Comitato Fiere che determinati nel creare una manifestazione anche in altri periodi dell'anno, come appunto il Natale, e nel rendere S.Agata ancor più conosciuta e frequentata, sono andati alla ricerca di fiere e mercati nel nord Italia, a Trento, Merano, Bolzano.
Ecco allora che nasce "Sant'Agata Feltria il Paese del Natale", rassegna sulla falsa riga dei "Christkindlmarkt" i mitici mercatini di Natale austriaci, tedeschi e scandinavi.
Per le tre domeniche di dicembre, migliaia di visitatori riempiono il borgo che si colora di luci e vivono il clima natalizio tipico dei Paesi Nordeuropei, fra musiche di zampogne, Elfi, slitte, e renne in carne e ossa!

Insomma una manifestazione tutta incentrata sulle suggestioni della tradizione natalizia, in cui il centro storico si trasforma in un mercatino natalizio dall'atmosfera piena di fascino.
Innumerevoli bancarelle offrono al visitatore la possibilità di sbizzarrirsi alla ricerca di un regalo utile, originale e
Sant'Agata Feltria il Paese del Natale
fantasioso, trovando gli addobbi più raffinati e statuine del presepe costruite con la sapiente maestria della Scuola Napoletana e Siciliana.
Quest'anno viene riproposta "La via dei presepi", in cui saranno esposti presepi artigianali nella via più antica di S.Agata Feltria: via Battelli. Mentre per tutto l'anno si può ammirare un bellissimo presepe posto accanto alla Scala del Paradiso, adiacente alla Piazza Garibaldi. Lungo le vie invece non mancheranno alberi di Natale particolari e luci che rendono ancora più suggestivo e caratteristico l'Avvento.
E non solo artigianato ma anche musica, cori e canti d'intonazione natalizia, zampognari, spettacoli, mostre d'arte, eventi culturali, prodotti tipici e stands gastronomici, senza dimenticare la... Casa di Babbo Natale!
La casa degli Elfi di Babbo Natale
Le renne di Babbo Natale Babbi Natale in musica

Il borgo medioevale viene pervaso da una atmosfera quasi incantata: il profumo delle candele e dei dolci natalizi invade le strade, alberi di Natale particolarissimi addobbano le vie del borgo e aprono la via all’ospite d’onore, Babbo Natale, che nella sua casa, allestita appositamente per l’occasione, aiutato dal suo segretario riceve le letterine dei bambini che sognano di vedere realizzati i loro desideri.
I turisti percorrendo le strade e le piazze al suono tradizionale delle zampogne, potranno ammirare i suggestivi presepi artigianali esposti in vari punti di S.Agata Feltria.
Il "Mercatino Natalizio" propone le più originali idee regalo, i decori più raffinati, e i prodotti più tipici: presepi, palline decorate, angioletti, coroncine di agrifoglio, vischio e candele decorate, senza trascurare la migliore gastronomia con l’offerta di tartufi, formaggio di fossa, dolci ecc. con grande gioia, ovviamente, per quanti vorranno acquistare una bella idea regalo.
Sant'Agata Feltria, il Paese del Natale

La gastronomia in queste giornate diventa la riscoperta dei piatti caratteristici della tradizione locale. I ristoranti, le trattorie e le locande proporranno l'affermato percorso gastronomico "I Piatti dell'Avvento" basato sulla riscoperta di ricette tradizionali e caratteristiche del periodo natalizio.
I gustosi piatti, si possono apprezzare anche nell'accogliente atmosfera della "Mangiatoia", un ampio stand coperto e riscaldato. La visita termina alla Rocca dove all’interno è possibile visitare il Presepe Multimediale.

IL FORMAGGIO DI FOSSA DI SANT'AGATA FELTRIA

 

La storia del formaggio di fossa di Sant'Agata cominciò molto tempo fa, ma l'anno della rinascita della pratica di infossare le forme in apposite celle scavate nel terreno, è recente: era solo il 1997 quando, dopo aver cercato con grande speranza in lungo e in largo, alcuni abitanti di S.agata ritrovarono le mitiche fosse! La speranza era nata dai racconti d'infanzia di anziane signore che ricordavano di partecipare al trasporto dei formaggi che venivano adagiati nelle fosse per essere conservati.
Queste testimonianze provavano l'esistenza delle fosse nel territorio santagatese, ed hanno alimentato la volontà di ritrovarle e quindi di rimettere in atto una pratica così antica.
Con tanto entusiasmo si è cercato, e sono state scoperte antiche fosse costruite nel XVI nelle cantine delle case che circondano la Rocca Fregoso, direttamente nella pietra arenaria del Sasso del Lupo. Mappa del Fossa (587 K)
Una delle fosse trovate sul Sasso del Lupo

Le fosse erano destinate alla conservazione dei cibi. Queste ancora intatte si presentano nella forma classica a fiasco o ad otre, con dimensioni medie di cm 260 nel diametro di base, cm 270 di altezza e cm 65/70 nel diametro dell'imboccatura.
Le ultime fosse ritrovate si trovano addirittura alla base di una parete esterna della Chiesa di S. Francesco della Rosa, ossia la chiesetta a ridosso di Rocca Fregoso. (vedi foto)

Il rito di preparazione delle fosse avviene alcuni giorni prima dell'infossamento, bruciando paglia all'interno della fossa allo scopo di togliere umidità e di eliminare germi i quali potrebbero nuocere ad una normale fermentazione, si procede poi con il rivestimento delle pareti con uno strato di 10 cm di paglia sostenuta da una impalcatura di canne poste in verticale ed interlegate orizzontalmente su cerchi di leno.
Sul fondo vengono sistemate tavole di legno tanto da formare un pavimento elevato di 10 cm sul quale fraverà il contenuto di tutta la fossa e servirà soprattutto a tenere separato il formaggio dai liquidi prodotti dalla fermentazione.
Al momento dell'infossamento i formaggi vengono sistemati nel numero di 8/10 all'interno di sacchetti chiusi di tela di cotone bianca, adagiati uno sull'altro, leggermente costipati ad occupare tutto lo spaziodisponibile fino all'imboccatura, dopodichè le fosse ormai colme vengono chiuse con coperchi di legno e sigillate lungo il perimetro del coperchio con il gesso.

Sacchi pieni di formaggi appena sfossati

Nei tre mesi di stagionatura il formaggio subisce delle trasformazioni strutturali e microbiologiche dovute ad una rifermentazione avvenuta all'interno della fossa in condizioni di umidità e temperatura ideali; dall'interramento, i formaggi acquistano un sapore e un aroma speciali, apprezzatissimi dai buongustai.
Dopo 100 giorni le fosse vengono riaperte e dai sacchi si estrae un prodotto dalle tipiche forme irregolari, privo di crosta, dalla pasta di consistenza semi-dura, dal sapore accentuato leggermente piccante.
Le fosse una volta svuotate vengono ripulite immediatemente della paglia raccolta e smaltita.
Nel novembre 2002 all'agriturismo "Il Raggio" di Savignagno di Rigo, la giuria del prmo concorso "Formaggio di Fossa-Premio Monti" ha proclamto il formaggio delle fosse di Sant'Agata Feltria il migliore dell'anno.
A novembre, periodo delle sfossature, è ora possibile degustare il formaggio delle antiche fosse.
Se però novembre è troppo lontano, è possibile trovare il formaggio di fossa di S.Agata nel più caratteristico negozio del paese, "l'Angolo del Buongustaio", che propone le specialità tipiche del territorio e di tutta Italia.
Dove trovare il Formaggio di fossa di Sant'Agata
FONTANE VECCHIE E FONTANE NUOVE

 

Passegggiando per le vie di S.Agata può essere simpatico seguire il sentiero delle fontane.
Si tratta perlopiù di antiche fontane che sono state ristrutturate negli ultimi anni, ma anche di fontane di nuova creazione. Eccole di seguito:

 



Nella suggestiva salita per raggiungere Rocca Fregoso rimane una piccola fontana costruita nel 1882, come testimonia l'incisione della data su di essa.
Questa fontana si presenta nell'aspetto originale, ma anche per questa è previsto un'intervento di recupero.

La prima fontana del piccolo percorso è la "Chiocciola", una scenografica fontana ideata da Tonino Guerra e realizzata dal mosaicista ravennate Marco Bravura.
Si trova nella Piazzetta dell erbe prima di entrare nella piazza principale di S.Agata.


Guarda una vecchia cartolina di Piazza della Fontana

Sulla sinistra di Piazza Fabri si può ammirare sul muro del rivellino la "Luna nel pozzzo", antica fontana ristrutturata dal mosaicista Bravura, inaugurata nel 1997. Situata ai piedi della gradinata verso la Rocca, di questa fontana se ne parla già nel 1800, quando fu ricavata in una piccola grotta del muro del castello, andando a sostituire la fonte vecchia non più usata e divenendo la fontana più importante del paese.



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